La SIPMO nei suoi congressi e nella sua attività clinica-scientifica, soprattutto attraverso il Direttivo ed i Soci attivi, si occupa di numerose patologie dei tessuti duri dentali e delle mucose orali. Tra queste vi sono le patologie dermatologiche di interesse odontostomatologico (e.g. lichen planus orale, lesioni vescicolo-bollose), le patologie sistemiche condizionanti i trattamenti odontoiatrici (e.g. cardiopatie, diabete), ed infine tra le più recenti ed emergenti vi è la prevenzione e cura delle osteonecrosi da bisfosfonati. Tra le più importanti patologie di cui si occupa la SIPMO vi è il carcinoma orale che rappresenta il più diffuso dei tumori maligni del cavo orale ed è a tutt’oggi un serio problema per la salute umana con un impatto clinico in termini di incidenza, prevalenza e tassi di mortalità che non tende a migliorare.
Presidente: Prof. Umberto Romeo
“Il fattore tempo nella patologia e medicina orale: Analisi delle cause e delle conseguenze del ritardo diagnostico”
Relatore: Prof. Umberto Romeo
Il cavo orale rappresenta un paradosso clinico unico nel panorama medico: pur essendo un distretto facilmente ispezionabile, con costi diagnostici minimi e accessibilità immediata, continua a essere teatro di diagnosi tardive che ne compromettono drammaticamente gli esiti clinici. In medicina orale, il tempo non è una semplice variabile cronologica, ma un determinante prognostico fondamentale. Il ritardo diagnostico (RD) rimane una sfida globale, influenzando drasticamente i tassi di sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti, in particolare nel contesto del carcinoma squamocellulare del cavo orale.
Il ritardo diagnostico viene convenzionalmente suddiviso in tre componenti:
Questa relazione si propone di analizzare tali dinamiche, sottolineando come la riduzione del ritardo diagnostico non dipenda solo da nuove tecnologie, ma da un cambio di paradigma culturale: passare dalla medicina “d’attesa” alla medicina “d’anticipo”. Solo attraverso la comprensione profonda del fattore tempo sarà possibile trasformare una prognosi infausta in una storia di successo clinico.
Sessione ANDI con i Giovani:
“Diagnosi radiologica delle lesioni ossee mascellari: concetti pratici per l’odontoiatria del territorio”
Relatore: Prof. Paolo Giacomo Arduino
La diagnosi radiologica delle lesioni ossee dei mascellari riveste un ruolo fondamentale nel corretto inquadramento delle patologie di interesse odontoiatrico e maxillo-facciale. L’interpretazione appropriata delle immagini radiografiche rappresenta spesso il primo passo per distinguere condizioni benigne da quadri potenzialmente aggressivi o di rilevanza sistemica. La relazione si propone di offrire una revisione dei principali criteri radiologici utili alla valutazione delle lesioni ossee mascellari, con particolare attenzione agli aspetti applicativi nella pratica dell’odontoiatria del territorio. Verranno discusse le diverse metodiche di imaging, i pattern radiologici più ricorrenti e i criteri di diagnosi differenziale, evidenziandone limiti e potenzialità. Sarà inoltre approfondito il ruolo del radiologo come figura centrale nel processo diagnostico, essenziale per la formulazione della diagnosi radiologica definitiva e per l’integrazione delle informazioni cliniche e strumentali. L’obiettivo è sottolineare l’importanza di un approccio interdisciplinare, volto a migliorare l’accuratezza diagnostica e la gestione complessiva del paziente.
“Classificazione delle lesioni cistiche dei mascellari”
Relatore: Prof. Carlo Lajolo
Le cisti dei mascellari sono cavità patologiche rivestite da epitelio, che dal punto di vista radiografico si presentano come aree radiotrasparenti ed in rari casi radiopache. Rappresentano delle importanti sfide diagnostiche sia per gli anatomopatologi che per i clinici, in quanto lesioni con aspetti simili possono nascondere nature profondamente diverse, da semplici cisti infiammatorie a tumori odontogeni anche aggressivi. Per tale motivo è emersa la necessità di definire dei principi condivisi per una classificazione delle lesioni cistiche: in questo contesto, nel 1967 è stata pubblicata la prima edizione della International Histological Classification dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tuttavia, soltanto nel 1971 si è posta una specifica attenzione alla necessità di una classificazione standardizzata dei tumori odontogeni, con la pubblicazione del volume Histological typing of odontogenic tumours, jaw cysts and allied lesions. Nell’ultima classificazione del 2022 è stata posta maggiore attenzione alle conoscenze molecolari che, integrate alle descrizione istologiche, consentono una definizione più precisa delle entità patologiche, migliorando l’accuratezza diagnostica e l’approccio clinico-terapeutico alle lesioni dei mascellari.
L’obiettivo di questa relazione è analizzare i criteri classificativi attuali, evidenziando le principali differenze tra le varie tipologie di cisti dei mascellari, con particolare attenzione agli aspetti eziopatogenetici, clinici e diagnostici, al fine di fornire un quadro aggiornato e utile alla pratica clinica.
Relatore: Prof. Umberto Romeo
Direttore del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali. Responsabile dell’Unità Operativa complessa di Chirurgia Orale del Policlinico Universitario Umberto I di Roma. Direttore del Master EMDOLA – Segretario Generale del CDUO (Collegio Universitario dei Docenti Universitari di Odontoiatria). Presidente SIPMO (Società Italiana di Patologia e Medicina Orale)- Membro del Consiglio Direttivo della WFLD (Federazione Mondiale Laser in Odontoiatria).
Relatore: Prof. Carlo Lajolo
Il Prof. Carlo Lajolo è nato a Roma il 29 novembre 1974. Maturità Classica, Laurea in Medicina e Chirurgia (1998) e Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria (2003) con massimo dei voti. Dottorato di ricerca in “Nuove Tecnologie Diagnostiche e Terapeutiche in Odontostomatologia” (2007). Ricercatore Confermato (2012) e poi (2020) Professore Associato di Malattie Odontostomatologiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dirigente medico della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS dal 2017. Componente e direttore di unità di ricerca in numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali (PRIN, CNR, ISS). Direttore e Coordinatore Scientifico di numerosi corsi nell’ambito della Medicina, della Patologia orale, della Chirurgia Orale e dell’Implantologia. Fellow dell’American Academy of Oral Medicine. Segretario della SIPMO (Società Italiana di Patologia e Medicina Orale). Direttore del Corso di Specializzazione in Chirurgia Orale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Autore di numerose pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali su riviste peer-reviewed.
Relatore: Prof. Paolo Giacomo Arduino
Il Prof. Paolo G. Arduino si è laureato in odontoiatria e protesi dentale nel 2000 con lode e dignità di stampa, presso l’Università degli Studi di Torino. Dal 2008 al 2011, è stato consulente ospedaliero assunto presso la Struttura Semplice di Patologia ed Oncologia Orale del dipartimento Ospedaliero di Odontostomatologia ASO S. Giovanni Battista, Torino. Dal 2012 al 2019 è stato Ricercatore Universitario, e da settembre 2019 a novembre 2024 Professore Associato. Da dicembre 2024 è Professore Ordinario in Malattie Odontostomatologiche. Da ottobre 2024 riveste la carica di direttore del CIR-Dental School (Università di Torino) e da novembre 2023 è Direttore della Struttura Complessa di Riabilitazione Orale, Protesi Maxillo Facciale e Implantologia Dentaria U, presso la Città della Salute e della Scienza di Torino.
Ha conseguito un Master in Medicina Orale, presso UCL, Londra, nel 2004, sotto la diretta supervisione del Prof. Crispian Scully e del Prof. Stephen Porter. Nel 2019 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Fisiopatologia Medica (Scuola di Medicina, Università degli Studi di Torino).
Ha ricevuto un premio come “young scientist” all’ottavo congresso biennale dell’Accademia Europea di Medicina Orale, Berlino (2006). È stato “invited-speaker” al nono congresso biennale dell’Accademia Europea di Medicina Orale (Salisburgo, Austria, 2008), al V Workshop Mondiale di Medicina Orale (Londra, U.K., 2010) e al VI Workshop Mondiale di Medicina Orale (Orlando, USA, 2014). Ha al suo attivo oltre 150 pubblicazione indicizzate e vanta la presenza come relatore a numerosi congressi internazionali e nazionali.
I suoi maggiori interessi, nel campo della ricerca in stomatologia, sono le malattie bollose (in particolar modo le dermatosi bollose autoimmuni), le patologie tumorali, le infezioni virali e le malattie dell’osso. È Associate Editor per la rivista “Oral Diseases”.