Oltre la Clinica: la nuova visione di ANDI con le Società Scientifiche – ANDInforma

Bruno Oliva
Segretario culturale nazionale ANDI

Nel numero precedente di ANDInforma avevo annunciato che il prossimo congresso ANDI, intitolato “Connessioni: scienza e professione”, sarebbe stato una piattaforma di dialogo continuo tra scienza e pratica clinica, con un ruolo attivo delle società scientifiche. 

Questo approccio, già evidente in quanto scritto allora, è ribadito in queste pagine e mostra l’impegno di tali realtà scientifiche: integrare innovazione, tecnologia, evidenze scientifiche e formazione per garantire la salute orale e sistemica dei pazienti a lungo termine. 

ANDI e le società scientifiche hanno il compito di diffondere informazioni di buona pratica clinica e, ove disponibili, linee guida, sia perché deontologicamente corretto, sia per contrastare una deriva spesso troppo commerciale della ‘cura’ odontoiatrica. 

Dalla prevenzione alla cura l’approccio al paziente diviene sempre più multidisciplinare. Il passo che ANDI si è impegnata a fare e che caratterizzerà il percorso sino al prossimo congresso è favorire l’integrazione delle varie discipline, sviluppando e contribuendo a sostenere l’interdisciplinarietà, dove il ruolo e le capacità/competenze di ogni professionista sono presupposti indispensabili e devono essere riconosciute e sviluppate con l’obiettivo della ricerca continua della salute generale del paziente. 

 Questa impostazione, che il congresso approfondirà in collaborazione con le società scientifiche, richiede quelle competenze trasversali che sono state riconosciute da tutte le associazioni e accademie più importanti. Le più importanti, come leggerete, hanno condiviso queste necessità e hanno compreso il ruolo che ANDI può avere nella diffusione dei loro messaggi informativi e dei loro contenuti e soprattutto nella loro integrazione a sostegno della salute del paziente, obiettivo finale di qualunque associazione, società, accademia o del singolo professionista.

L’affermazione e il successo di tutte le strutture ed entità che operano nella sanità sono direttamente correlati alla loro capacità di garantire un “completo benessere psicofisico”, non solo per i pazienti, ma anche per tutti gli operatori che si dedicano a questa missione, Odontoiatri inclusi.