ENDOOO Il primo simulatore per i ritrattamenti endodontici al microscopio – ANDInforma

In Italia ci sono più di sessantamila studi dentistici, di questi solo il 10% possiede un microscopio.  Una percentuale importante di questi 6.000 microscopi non viene utilizzata perchè il dentista, ha provato, ma è andato incontro a delle difficolta e si è arreso.

 Chi inizia ad avvalersi del microscopio, affronta un apprendimento, lento e pieno di insidie perchè si deve imparare sui denti estratti o sui pazienti non potendo utilzzare i modelli in resina che si sciolgono con gli strumenti ultrasonici. I sistemi dei canali radicolari, essendo tutti diversi, non permettono di eseguire degli esercizi, perchè l’esercizio presuppone la possibilità di ripetere la stessa azione più volte.

Il simulatore ENDOOO permette di rimuovere singolarmente i cementi, la guttaperca, i perni in fibra e gli strumenti fratturati da soli o insieme ed è riutilizzabile. Inoltre è indispensabile per apprendere la percezione tattile che viene restituita ai polpastrelli dallo strumento ultrasonico da ogni singolo materiale rimosso. La rimozione meccanica, piuttosto che chimica, del riempimento endocanalare, si è dimostrata essere estremamente più efficace e dal risultato predicibile.

L’utilizzo dei solventi crea una pericolosa miscela che, spesso, può andare ad impedire l’ingresso delle soluzioni irriganti in quella parte dell’anatomia canalare, che, non essendo stata riempita dal primo trattamento endodontico ha causato la recidiva e la necessità del  ritrattamento. È necessario rispettare il Principio di Pervetà di tutto il sistema dei canali radicolari così da permettere alle soluzioni irriganti di attaccare la carica batterica infettante e, successivamente, consentire ai materiali da riempimento di sigillare tridimensionalmente ed eliminare il sistema dei canali radicolari come fonte di irritazione batterica.

Ma, a questo punto, è lecito chiedersi se anche il fango dentinale, durante un primo trattamento, possa occludere gli imbocchi di anatomie sottili, come avviene con i solventi nei ritrattamenti. Proprio per questo, consiglio di effettuare l’irrigazione continua durante l’uso degli strumenti meccanici per la preparazione endodontica, così da rimuovere il fango dentinale, nel momento stesso in cui viene prodotto rispettando il principio di pervietà del sistema dei canali radicolari.

L’irrigazione continua viene effettuata dall’assistente che irriga all’imbocco della camera pulpare e contemporaneamente aspira mentre l’operatore lavora. Questo permette alla soluzione irrigante di rimuovere tutto quanto prodotto dagli strumenti mecdentina si riduce drammaticamente l’attrito che è causa di stress e di frattura dello strumento. 

Nel corso della mia relazione mostrerò un filmato della preparazione con e senza l’irrigazione continua per apprezzare proprio la scomparsa del fango dentinale. In moltissime specializzazioni mediche l’uso dei simulatori ha affiancato da tempo la didattica, permettendo a Chirurghi, Ginecologi, Oculisti, Specialisti in Chirurgia d’Urgenza dei pronto soccorso ed altri specialisti, di allenarsi su simulatori e non su pazienti veri.

Stiamo lavorando sulla simulazione anche, e soprattutto, per gli studenti universitari. Abbiamo iniziato questo percorso con le Università Dell’Aquila e con quella di Palermo, gratificati dalla riconferma per i prossimi anni. Saremmo lieti di accogliere l’invito di altri Atenei. Abbiamo in essere un importante Protocollo d’Intesa con ANDI che il Presidente Carlo Ghirlanda ed il Segretario Culturale Bruno Oliva, che ringrazio, hanno firmato insieme a me ed al Presidente della SIE Francesco Maggiore. Fanno parte del protocollo cinque diversi incontri culturali che vanno dalla preparazione canalare al riempimento, ritrattamenti e ricostruzione postendodontica per finire con una giornata EndoToday in cui parleranno Arnaldo Castellucci, Augusto Malentacca, io ed un quarto relatore che si sarà interessato per la realizzazione dellla manifestazione nella sua zona. 

Ancora grazie ANDI.