AIDM - Associazione Italiana Donne Medico

L’Associazione Italiana Donne Medico (A.I.D.M.) è un’associazione apartitica e aconfessionale e senza fini di lucro.

Fondata il 14 ottobre 1921 a Salsomaggiore Terme e riconosciuta nel 1922 a Ginevra, dal Bureau Internazionale, è membro della “Medical Women’s International Association” (M.W.I.A.) e adotta come emblema la figura di Igèa, figlia di Esculapio e Dea della Salute, che tiene nella mano una coppa nella quale si abbevera il serpente, con il motto “Matris animo curant”.

Presidente: Dott.ssa Concetta Laurentaci

“Prevenzione delle alterazioni posturali nella pratica professionale: parliamone in… genere!”

La postura, secondo l’originaria definizione del neurofisiologo Charles Sherrington, “anticipa e segue il movimento come un’ombra”, rappresentando una “risposta posturale estesa e composita” determinata dall’armonia delle contrazioni dei muscoli antigravitari necessari a controbilanciare il peso del corpo tanto per mantenere la stazione eretta o altre posizioni, quanto per prevenirne la caduta. Le tre leggi fondamentali per il corretto mantenimento della postura sono Equilibrio, Economia e Confort (inteso come assenza di Dolore), utili a mantenere la stabilità con il minimo dispendio energetico e la massima comodità, bilanciando la forza di gravità, le esigenze metaboliche e un globale benessere corporeo. 

In realtà parlare di postura significa considerare il complesso ambiente in cui ci muoviamo e le numerose variabili esogene (clima, substrati ambientali, alimentazione, condizioni di lavoro, ecc.) ed endogene (inferenti ormonali, stato psico-emotivo, patologie da cui è affetta la persona, ecc.), tutte in grado di modificare momento per momento il nostro assetto posturale, capace di adattarsi anche alle condizioni più estreme, seppure con possibili conseguenze: basti pensare, ad esempio, all’estremo sforzo compiuto da un astronauta nello spazio, in totale assenza di gravità, che rientrato sulla terra deve seguire un’importante percorso riabilitativo per il recupero del trofismo osseo e muscolare e per il riadattamento posturale alla gravità terrestre.

La alterazioni posturali rappresentano, poi, un ambito assai importante di ricerca soprattutto per quanto attiene le problematiche professionali legate a specifiche tipologie di operatori che espletino la propria attività per lunghi periodi in stazione eretta o seduta, con ricadute negative sulla salute della colonna vertebrale e di articolazioni come anca e ginocchio. 

Al fine di prevenire e curare tali patologie “professionali” la posturologia, che si prefigge di educare ogni persona a curare la propria postura attraverso percorsi sartorialiizzati sulle esigenze di ogni individuo, deve tener conto delle differenze di genere, ovvero delle caratteristiche fisiche e psicologiche, che differiscono tra maschi e femmine e determinano notevole variabilità posturale.

In tal senso la medicina genere-specifica può e deve essere un valido aiuto per tutti gli operatori sanitari al fine di creare percorsi di prevenzione e di cura rispettosi delle differenze non solo biologiche, ma anche socio-culturali tra le persone, rivoluzionando i vecchi paradigmi della medicina tarati sul maschio medio di 75 kg, che hanno portato numerosi bias nella ricerca medica e, soprattutto, farmacologica discriminando non solo le donne, ma tutti i soggetti che si discostassero da quel modello.

Relatrice: Dott.ssa Concetta Laurentaci

  • Presidente Nazionale Associazione Italiana Donne Medico dal 01/12/2024, già segretaria Nazionale dal 2015 al 2021
  • Vice-Presidente per il Sud Europa del Medical Women International Association triennio 2022-2025
  • Componente del Tavolo delle Società scientifiche dell’ISS per la Medicina di Genere
  • Coordinatrice della sezione di Medicina di Genere SIMFER 
  • Responsabile UOSD Appriopriatezza Percorsi Riabilitativi e Protesica Azienda Sanitaria Matera (presso Ospedale di Matera)
  • Referente per l’Azienda sanitaria di Matera nella Commissione Regionale per la Medicina di genere Regione Basilicata
  • Componente della Commissione per la Medicina di Genere dell’OMCeO di Matera
  • Laurea in medicina e Chirurgia e specializzazione in Medicina Fisica e riabilitativa presso l’Università di Bari
  • Master di I livello in riabilitazione delle malattie neurologiche e in Medicina Sportiva presso l’Università di Bari
  • Master di II livello in Medicina Genere specifica presso l’Università di Parma